Burt Glinn

Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, Burt Glinn ha prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti tra il 1943 e il 1946, prima di studiare letteratura all’Università di Harvard, dove ha redatto e fotografato per il giornale universitario Harvard Crimson. Dal 1949 al 1959, Glinn ha lavorato per la rivista LIFE prima di diventare un freelance.
Glinn diventa membro associato di Magnum nel 1951, insieme a Eve Arnold e Dennis Stock -i primi americani a entrare nella giovane agenzia fotografica- e membro effettivo nel 1954. Si fa notare con spettacolari serie a colori sui mari del Sud, il Giappone, la Russia, il Messico e la California. Nel 1959 ha ricevuto il Mathew Brady Award per il Magazine Photographer of the Year dall’Università del Missouri.
In collaborazione con lo scrittore Laurens van der Post, Glinn ha pubblicato A Portait of All the Russias e A Portrait of Japan. I suoi reportage sono apparsi su Esquire, Geo, Travel and Leisure, Fortune, Life e Paris-Match. Ha seguito la guerra del Sinai, l’invasione del Libano da parte dei Marines statunitensi e la presa di potere di Fidel Castro a Cuba. Negli anni ’90 ha realizzato un ampio saggio fotografico sul tema della scienza medica.
Versatile e tecnicamente brillante, Glinn è uno dei grandi fotografi aziendali e pubblicitari della Magnum. Ha ricevuto numerosi premi per la sua fotografia editoriale e commerciale, tra cui il Best Book of Photographic Reporting from Abroad dell’Overseas Press Club e il Best Print Ad of the Year dell’Art Directors Club di New York. Glinn è stato presidente dell’American Society of Media Photographers. È stato presidente di Magnum tra il 1972 e il 1975 ed è stato rieletto alla carica nel 1987.

OPERE

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